domenica 23 agosto 2009

Benedicimi Padre...


Più vedo il volto di Ratzinger in TV, più mi ricorda il prete della chiesa nel quartiere dove ho vissuto per il primo anno a Bologna. Ora come ora mi sfugge totalmente il nome, ma la somiglianza è evidente...
Forse dire che negli occhi del parroco c'era un barlume di un nonsòche di diabolico sarebbe blasfemo, ma ogni volta che ripenso ai nostri incontri non riesco a togliermi dalla testa che: sì, dalla prima volta che mi aveva visto, quel prete non si limitava a pensare che fossi solo un eretico ma l'anticristo in persona.
Tutto ebbe inizio una mattina di non mi ricordo che mese. Doveva essere comunque l'inizio della primavera perchè era una bella giornata di sole ma indossavo ancora il mio pigiama invernale. Perchè parlo del mio pigiama invernale? Perchè era uno dei primi indizi portanti che determinarono la mia appartenenza alle schiere del demonio secondo il parere dell'ecclesiastico.
Ero a casa, nel mio giorno libero di lavoro, alle prese con il joypad della Playstation.
Suonano alla porta..
Ora, il mio primissimo appartamento era un buco di 25 mq dove camera da letto, salotto e cucina si univano tutti insieme per formare una stanza sola. Tutto questo, unito al mio "ordine sparso" personalizzato, faceva sì che la mia casa sembrasse un incrocio tra un accampamento di soldati durante le guerre puniche e il magazzino che si vede alla fine di "Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta" piuttosto che un tranquillo monolocale a ridosso della periferia bolognese.
Guardando dalla finestra (che era attaccata alla porta) notai che una figura vestita di nero aspettava la mia risposta.. O era un prete o Darth Vader o Severus Piton.
Aprì... era un prete.
Mi disse un salve con molta (forse troppa) enfasi e subito il suo sguardo si fermò verso la mia maglietta. Dovete sapere che durante l'inverno (o comunque quando fa freddo) dormo con le magliette che io definisco "semi-sporche" ovvero le magliette che sono state usate un paio di volte ma non sono ancora pronte per essere buttate in lavatrice. Solitamente la durata di queste maglie come pigiama è di una notte o due a seconda del grado di sporchità. Fatto vuole che la sera prima avevo indossato una non troppo vistosa maglietta nera con la più ben vistosa frase "Hell's Devil" sul davanti. Le parole "hell" e "devil" erano scritte in un bianco talmente fosforescente che anche chi non parlava una parola di inglese poteva tranquillamente capirne il significato.
Realizzai di avere addosso quel capo solo dopo aver letto il disprezzo negli occhi del prete.
Ma non era finita qui...
Il gioco era in un pausa proprio mentre il protagonista stava impalando un demone dal mento in su, il paginone centrale di Playboy era aperto su una sedia di fianco al tavolo, sopra la testata letto capeggiavano le chiappe della fighissima Margarita Wiens, una serie infinita di bottiglie di birre di varie marche occupavano il tavolo e dalla musica random di tutto il mio pc, proprio in quel momento, Marilyn Manson decise di attaccare con "Personal Jesus".
- Salve, - ripetè l'ecclesiastico questa volta con meno entusiasmo - sono Don ********, venivo per benedirle casa. Sono passato in sti giorni ma non c'era mai... -
- Ehm... - io - ... sono una persona parecchio impegnata.. -
- Certo, a collezionare immagini sconce, eliminare mostri alla playstation e ascoltare musica satanica.. - dissero gli occhi del prete.
Entrando in casa prese una boccata d'aria, come se dovesse prepararsi ad entrare in un girone infernale e scontrarsi contro chissà quale entità maligna, strinse tra le mani la Bibbia che portava e varcò la soglia.
Prontamente chiusi la porta e spensi musica e TV (solo lo schermo, guai mai la playstation visto che non avevo neanche salvato la partita).
Si girò verso di me, mi spiego brevemente quello che si accingeva a fare e iniziò. Dopo una slavina di preghiere, che pensai non finississero più, ecco che tirò prontamente fuori una boccettina e... mimando il gesto della croce mi schizzò con acqua santa!! Davvero!! Ha puntato quella boccetta verso di me come uno schermista punta un fioretto, si è messo in posa e ha iniziato ad inzupparmi dalla testa ai piedi.
Forse si aspettava che prendessi fuoco o che iniziassi a vomitare verde. Già si vedeva mentre mi scaraventava a letto, mi legava e tenendomi una mano sulla fronte mi leggeva versi in latino mentre io insultavo lui e la sua prole con una voce roca e bestiale e levitavo girando la testa di 360 gradi.
Ovviamente non successe niente di ciò.
Mi diede un'immagine della Madonna (spiegandomi chi era....) e si congedò dicendo che ci saremmo rivisti in chiesa. L'ultima frase la disse con un fare minaccioso come se fosse una sfida. L'ultima cosa che ricordo è che la maglietta si evolse da "semi-sporca" in "sporca", che sui muri di casa c'erano degli schizzi di acqua come se qualcuno avesse sventrato una bottiglia di Levissima e che per poco non mi spaccai i denti scivolando sulla pozza di acqua che si era formata a terra.
Quella fu la prima e ultima benedizione di una delle mie case.

1 commento:

  1. tu sottovaluti i preti, ne hai una visione troppo "classica"... quello come è uscito di casa tua si sarà rimesso gli auricolari con gli airon maiden a palla e si sarà fatto due risate pensando a te skizzato con quella roba in cui ci aveva pisciato la sera prima... e poi sarà andato dall'amante... apri gli occhi ^___^

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