giovedì 24 dicembre 2009

L'intramontabile classico..


Ho provato al demo di "Dante's Inferno".
Che dire, davvero un bel gioco per quel poco che sono riuscito a gustare.
La storia che sta dietro al nuovo prodotto della EA parla di un soldato crociato di nome Dante Alighieri che, dopo essere stato ucciso, aver combattuto con la morte ed entrato in possesso della sua falce, torna a casa per scoprire che la sua amata Beatrice e stata uccisa e la sua anima, invece che essere spedita in paradiso senza passare dal via, ha preso il percorso sbagliato ritrovandosi nelle schiere infernali. Da qui il condottiero decide di andare a riprendere l'anima della sua amata attraversando tutti i gironi infernali.
Il gioco ricalca in molte parti la "Divina Commedia" iniziando dai personaggi presenti fino ad arrivare ai vari gironi e alle leggi del contrappasso che le anime dannate devono scontare.
La demo permette di giocare la parte iniziale del gioco fino alle porte dell'inferno.
Che dire, la letteratura la fa ancora da padrona.
Dopo i miti e le leggende greche di "God of War" I e II ritroviamo un altro capolavoro letterario preso come spunto per la creazione di un videogioco.
Beh, se "Dante's Inferno" si propone come il nuovo GoW (e fin dalle prime fasi di gioco vi assicuro che la similitudine tra i due giochi è molto forte) possiamo pur stare tranquilli che questo nuovo titolo sarà una perla da possedere assolutamente.

mercoledì 18 novembre 2009

La vera estinzione!




Ho visto 2012!
Mi è piaciuto un bel pò: effetti speciali ben fatti, molta azione, storia banale ma, comunque, conivolgente.
Esci dal cinema e dici "ma che cosa vuoi che succederà nel 2012?un bel niente", però, intanto, il giorno dopo ti dirigi immediatamente a fare un corso di aviatore e a comprare una scorta infinita di salvagenti e canotti giusto per rimanere dalla parte dei bottoni.
La cosa più traumatizzante del film non è stata il crollo della cupola di San Pietro, non è stata l'affondamento atlantideo della California e nemmeno l'inondazione completa degli Stati Uniti.
No, la cosa più brutta era un gruppo di rumeni seduti di fronte a noi.
Con il solo prezzo di un biglietto del cinema ho assistito anche allo spettacolo circense di uno zoo.
Un elefante, dalle sembianze di una ragazza, che mangiava continuamente Big-Babol e aveva la faccia devastata da brufoli e croste manco fosse stato il suolo lunare, un coglione (perchè non trovo altre parole per definirlo) che ha preso a calci il sedile davanti fino a spaccarlo, un'altra ragazza, simil-mignotta, che non parlava ma produceva miagolii direttamente dalle corde vocali e altri 2 deficienti che sono usciti e hanno chiamato il coglione, distraendolo momentaneamente dal suo passatempo preferito, per farsi aprire la porta dell'uscita di sicurezza da dove erano usciti visto che erano rimasti chiusi fuori.
Una mia amica mi ha detto che nel 2012 sperava fossero i primi a morire, io le ho confessato che non ero sicuro che sarebbero arrivati vivi alla fine del film.
Ed ora parte la paternale ed esce fuori il fascista che è in me!
Io mi sono saldamente rotto i coglioni di sta gente di merda che, "ospite" in Italia, si comporta come se fosse a Disneyland. Si, perchè a casa loro le cose che fanno qui non le possono fare perchè rischierebbero di essere bruciati vivi come le streghe nel '500.
Si, bisogna aprire le porte dell'Europa, ceeeerto, facciamo pure entrare tutte le persone del mondo, tanto negli altri paesi non ci mettono piede visto che li prendono a calci nel culo se sgarrano, quindi rimangono qui in Italia dove tutto è concesso.
E allora ci ringraziano della nostra ospitalità rubando in 4 ville, stuprando 2 ragazzine e distruggendo sedili dei cinema.
Io sto organizzando un comitato di accoglienza sui confini italiani. Siamo già in 4, due con i fucili da cecchino per eliminare quelli più lontani, uno con delle bombe a mano per sfoltire grandi gruppi che si avvicinano e uno con il lanciafiamme per finire i superstiti e bruciare i cadaveri risolvendo anche il problema dell'eliminazione dei cadaveri.
Ci servono ancora un paio di persone che stiano al mortaio e 6 o 7 che gestiscano i mitragliatori, se volete unirvi fatemi sapere.
E non venite a dirmi che sono stato troppo cattivo e minaccioso perchè a me sembra il minimo che si possa fare...

sabato 17 ottobre 2009

Teleinvasati


L'altra mattina, mentre mi stavo preparando per andare a lezione, mi è capitato di buttare un occhio in tv su un programma decisamente bizzarro.. Al momento non mi sovviene il nome ma aveva a che fare con "giorno di mercato" o qualcosa del genere.
Un pimpante Giorgio Mastrota che, povero uomo, ha passato la sua misera vita a propinarci pentole e materassi, saltellava da una parte all'altra dello studio prendendo in braccio anziane signore del pubblico e mostrando in mondovisione la marca dei pannoloni che indossavano. Non contento delle sue gesta, tramite complicità di alcune losche figure che si aggiravano per il programma, lanciava consigli su come mandare via macchie dagli abiti usando i "rimedi della nonna" (tipo mezza bottiglia d'aceto in lavatrice così in un colpo solo facevi fuori abito e macchinario), su come concimare le piante e come difenderci dal freddo..
Dopo appena 4 minuti di visione il mio cervello è entrato in una sorta di totale anarchia e, prendendo possesso del resto del corpo, si è alzato ed è uscito di casa, 10 minuti prima del solito orario, rimpiangendo le televendite dei materassi.

giovedì 17 settembre 2009

Legge del contrappasso..

Dopo aver letto questo articolo spero vivamente che la sorte toccata alla povera bestia venga emulata su coloro che l'hanno messa in atto.
E non sto scherzando!!!

sabato 12 settembre 2009

Contraddittorietà...



Dopo aver visto l'ennesimo capitolo della saga di Batman (Il cavaliere oscuro) rimango sullo stesso punto di vista: Batman non mi appassionerà mai e poi mai, ma se uscirà un nuovo film sicuramente lo vedrò!

martedì 1 settembre 2009

A proposito di....

Molti si lamentano dicendo che il vero TR è morto con TR 5. Scusate ma allora pigliate per il culo i programmatori? Avete rotto i coglioni che ci fossero novità e novità e poi quando arrivano per davvero vi lamentate e dite che volete un TR vecchio stampo?
Rivolete davvero un TR come quelli che giravano su PSX? Forse non è chiaro a tutti che creare un TR vecchio stile con una grafica next-gen richiederebbe molti soldi, molto tempo e molto impegno.
Personalmente preferisco poter giocare ad un nuovo capitolo ogni anno,anche se l'esperienza di gioco risulta essere breve, piuttosto che aspettare anni e anni per avere poche ore di gioco in più!
E già iniziano le lagne sul nuovo capitolo che è già in produzione anche se ancora non è stato confermato niente sulle immagini che stanno girando sul web (qui per informazioni). Spulciando i vari forum le frasi che si leggono più di frequente sono: "Non mi piace" o "Non lo voglio così". Non mi piace sta cosa, non mi piace quast'altro, non voglio questo, non voglio quest'altro. Ma insomma!! Date tempo al tempo, qui ancora non si sa niente e voi già iniziate a lamentarvi? Queste sono le persone che,poi, appena il gioco sarà disponibile, saranno i primi in fila fuori dal negozio.
Ipocriti, almeno state zitti che fate più bella figura...

lunedì 31 agosto 2009

Era ora!!

Finalmente la Pampers ha inventato i pannolini che impediscono la fuoriuscita della pupù liquida. Venire a conoscenza di questa notizia mentre ti stai infilando un trancio di pizza in bocca credo che migliori l'andamento della cena.

sabato 29 agosto 2009

Messaggi subliminali

Ahhh.. che bella l'infanzia.
Incurante dei problemi che ruotano intorno al mondo, vivevi in uno stato di completa beatitudine e spensieratezza. Le uniche preoccupazioni che ti affliggevano erano che non trovassi i tuoi biscotti preferiti la mattina per fare colazione (preoccupazione che continua ad affliggermi nonostante l'età), che il tuo cartone animato non venisse più trasmesso e che il tamagotchi avesse mangiato abbastanza e non rompesse il cazzo durante la notte.
Poi a scuola era una pacchia. I compiti erano facili, gli intervalli duravano come partite di calcio e le insegnanti ti facevano cantare e imparare le filastrocche.
Le filastrocche erano delle belle canzoncine che usavi in svariati momenti della tua giornata da bimbo intraprendente. Le usavi per fare la conta e scoprire a chi sarebbe toccato stare in porta durante la partita di calcetto, le usavi per fare la conta e scoprire a chi sarebbe toccato fare la strega in "Strega comanda color", le usavi per fare la conta e scoprire a chi sarebbe toccato andare a recuperare la palla che era finita nel giardino dei vicino dove c'era un dobermann che stava già aspettando con il tovagliolo legato al collo e forchetta e coltello alla mano.
Oppure le cantavi così, senza una motivazione logica, conscio di stare a rompere le balle a tutte le persone che ti stanno attorno che inizialmente erano ben liete di ascoltare la voce innocente e allegra di un bambino di 5 anni ma che dopo 20 minuti della stessa lagna avevano le vene del collo che pulsavano e stringevano i pugni.
Ovviamente quando sei bimbo non te ne sbatte un cazzo di sapere il significato di tali cantilene, le canti e basta, lo fanno tutti i tuoi amichetti perchè dovresti privarti di questi momenti di intenso piacere musicale?
Poi cresci e ti accorgi di che mondo di perversione sta dietro a queste "innocenti" canzoncine fanciullesche.
Prendiamo la più famosa: "Ambarabà, Ciccì, Coccò"
La storia che sta alla base di questa nenia è lo schifoso rapporto promiscuo tra la figlia del dottore e tre civette. Le tre bestie alate, che all'inizio della vicenda se ne stavano tranquille sul comò, dopo un secondo di incertezza iniziale prendono e si scopano a turno la figlia del dottore. In pratica un gang bang! Poi il dramma! Il dottore torna a casa e trova la figlia a letto con le bestie e sia ammala. Eccheccazzo certo che si ammala!!! Vede il sangue del suo sangue in un profluvio di piacere con tre volatili, completamente nudi e sudati e grondanti di piacere, preservativi e vasellina sparsi per tutta la stanza, come può non stare male? Non ci è dato sapere che tipo di malattia abbia colpito il dottore però. Le povere orecchie di un bimbo non possono essere traviate con parole come "infarto del miocardio", "ictus" o "embolia polmonare". Con allegria e spensieratezza finisce la narrazione su questa tragedia umana che colpisce il povero medico che dedica la sua giornata a curare le vite altrui e che finisce per trascurare quella di sua figlia che, poveretta, si consola come può.
Poi prendiamo come esempio quella filastrocca de "La bella cinesina che stava dentro un vaso di porcellana". Ora, già uno si domanda come possa una donna asiatica, anche se molto minuta, stare dentro un vaso di porcellana. Sto vaso deve essere una giara, un barile, per forza qualcosa di molto grande. Un vaso è generico, specifichiamo! Passiamo oltre ed arriviamo al punto interessante. La bella cinesina balla la danza americana col capitano della marina. Ora. Qual'è la danza americana? Lo swing? Il rock acrobatico? Il tip tap? Non so voi ma a me, quando si parla di danza americana, viene in mente questo o questo o questo.
Non è finita, c'è Pierino che caga sotto il ponte di baracca (si intravede un'impronta fetish), Paperino con la pipa in bocca guai a chi la tocca (spingiamo pure gli infanti verso il vizio del fumo), Roma e Milano che sono due belle città dove si beve, si mangia e l'amore si fa (evviva, ancora sesso!!!).
Insomma, le filastrocche (anche le più innocenti oserei dire) nascondono una doppia faccia. Un lato oscuro come quello della luna o della fotosintesi che da bambini ignoriamo bellamente e di cui ci accorgiamo così, improvvisamente, magari mentre stiamo facendo tutt'altro.
E smettetela di guardare i video del ballo americano. Lo so, sono ipnotici ma vi si impalla il pc a furia di cliccare sui collegamenti. Fate come me e salvateveli tra i preferiti.

giovedì 27 agosto 2009

Esta..tiè!!



Continuo a cercare una motivazione a chi ostenta ad amare l'estate.
Ormai tutti i lati "positivi" di questa afosa stagione li possiamo ritrovare in qualsiasi altro periodo dell'anno:


mare: quasi tutte le città del mondo (tranne quelle che stanno facendo la fame ma presumo che abbiano altri problemi di cui preoccuparsi invece di pensare di sguazzare allegramente tra i flutti marini) possiedono piscine comunali. Alcuni fortunati cittadini possiedono anche quelle private. Le piscine, oltre ad ovviare al problema degli spostamenti chilometrici per chi abita a fanculolandia, evitano spiacevoli incontri con animali marini poco amichevoli come squali, orche, murene, calamari giganti e pinguini.

abbronzatura: milioni e milioni e miloni di centri abbronzanti. Ci sono persone hanno lo stesso colore della pelle del pollo arrosto anche durante natale. E se domandi loro se hanno fatto una lampada hanno pure il coraggio di dirti di no.

vacanze: gli uffici e le fabbriche, per non parlare delle scuole, chiudono anche per le feste natalie e pasquali. Senza menzionare il fatto che durante l'estate i prezzi per andare in vacanza lievitano come pandori di Verona.

caldo: possiamo considerarlo un aspetto positivo dell'estate? Sudare ad ogni passo, non poter vivere senza condizionatore o, per i meno fortunati, ventilatore, ed evitare di uscire durante le ore più afose del giorno che, guardacaso, corrispondono agli orari di pausa pranzo di quasi tutti i lavori del mondo?

Altri fattori che inducono le persone ad amare l'estate, oltre a questi già menzionati e già minuziosamente smontati, io non ne trovo. Se ne dovessero venire fuori altri sarò ben lieto di accogliere e scindere anche loro.

martedì 25 agosto 2009

It's a long way to Tipperary

La tipa di fronte a me è carina..
Cioè, il suo culo lo è..anche perchè girata di spalle la mia attenzione ricade solo su quello.
Quasi quasi vado lì e lo tasto..tanto sembra fatto apposta. Poi quegli shorts bianchi superaderenti che le sembrano stati cuciti addosso hanno lo stesso effetto della scritta "touch me".
Mi immagino la scena di quello che potrebbe succedere. Io che mi avvicino di soppiatto e faccio planare la mia mano sulla sua chiappa, lei, che dopo esseresi girata e avermi dato una serie di ginocchiate nelle palle, mi prende per il collo, mi alza da terra e mi getta sui binari mentre passa il treno.
Ok, lascio perdere.
Una signora mi alza il dito indice davanti e muove la bocca. Forse non ha ben presente che quelle cose nere che ho infilate nelle orecchie non sono due scarafaggi morti, ma auricolari e finchè c'è Kelly Jones che mi strilla "you made me feel like the one" nei padiglioni auricolari sarà difficile che possa comprendere quello che vuole.
Alzo la mano in segno di attesa, schiaccio pause sul lettore mp3 e mi tolgo un auricolare.
- Scusi? -
- E' questo il treno che va a Milano?-
- Si è questo.. - Non vedi che c'è tanto di cartellone con sopra "MILANO C.LE"? Hai interrotto l'agonia del cantante solo per chiedermi una cosa di cui potevi accertarti alzando gli occhi?
- Ah bene, no sà perchè... - e inizia a vomitarmi una frana di parole. La guardo, riavvio il lettore e comincio ad annuire.
Il treno arriva, in ritardo di 65 minuti. La salita dei passeggeri sul convoglio numero 4 mi richiama alla mente "La zattera della Medusa" di Géricault". Mi preparo psicologicamente alla lotta e intanto ripeto mentalmente gli insulti da dire a quello che mi avrà occupato il posto prenotato.
Fortunatamente il posto è libero. Nel mio scomparto c'è solo una donna dalla parvenza di un roditore e un uomo che sta leggendo un libro, con il prezzo ancora in lire, intitolato "Il Digitale". Noioso solo a vedere la copertina.
Entrano 2 ragazze, brutte, e piazzano i loro bagagli sopra la mia testa e quella dell'uomo digitalizzato in un equilibrio a dir poco precario. Ci guardiamo, ci capiamo con lo sguardo e chiediamo loro se hanno bisogno di una mano magari..non so..a mettere meglio le valigie.
Entra una donna vestita come un'orca assassina e della stessa stazza. Non porta una valigia, ma una di quelle casse dove i maghi nascondono le loro assistenti per farle sparire. Entra e chiede se l'aiutiamo a mettere quella cassa da morto sopra gli altri bagagli. La guardiamo tutti e 5 stringendo gli occhi più che possiamo sperando che da essi partano dei raggi tipo Ciclope degli X-Men che la inceneriscano seduta stante. Tolgo il mio minuscolo trolley e lo piazzo sotto il sedile per fare un pò di spazio, ma serve a poco. Per fare posto a quel forziere bisognerebbe ripartire dal progetto del vagone. La signora si agita e insiste perchè ci diamo da fare. Lo fa con la stessa grazia e gentilezza con cui il faraone chiedeva agli schiavi di costruire le piramidi. Ok, va bene, non ho nè la voglia nè la forza di alzarmi e farle questo, fa troppo caldo.
Arrivato a Milano mi lancio verso l'entrata della metropolitana e mi dirigo a Cadorna dove scopro che la linea rossa è chiusa a causa di un nonsochecosamamistoveramenteincazzando!
Chiedo al controllore, mi dice che c'è un servizio di autobus sostitutivo. Ne passa uno ogni 5 minuti a turno per Rho o Bisceglie. Salgo, mi apposto. Nle giro di 20 minuti passano 4 autobus tutti per Bisceglie. Al quinto entro e fanculo quello per Rho. Appena si chiudono le porte e l'autobus parte noto con mia grandissima meraviglia che sta arrivando quello per Rho. Maledico l'autista e la sua prole per le prossime generazioni.
Scendo mi trascino il trolley per 10 minuti di strada avvertendo che il peso della valigia aumenta costantemente ad ogni metro che macino.
Arrivo a casa. Mi faccio una doccia. Accendo lo stereo e lascio che la voce di Emiliana Torrini mi porti dolcemente tra le braccia di Morfeo.

domenica 23 agosto 2009

Benedicimi Padre...


Più vedo il volto di Ratzinger in TV, più mi ricorda il prete della chiesa nel quartiere dove ho vissuto per il primo anno a Bologna. Ora come ora mi sfugge totalmente il nome, ma la somiglianza è evidente...
Forse dire che negli occhi del parroco c'era un barlume di un nonsòche di diabolico sarebbe blasfemo, ma ogni volta che ripenso ai nostri incontri non riesco a togliermi dalla testa che: sì, dalla prima volta che mi aveva visto, quel prete non si limitava a pensare che fossi solo un eretico ma l'anticristo in persona.
Tutto ebbe inizio una mattina di non mi ricordo che mese. Doveva essere comunque l'inizio della primavera perchè era una bella giornata di sole ma indossavo ancora il mio pigiama invernale. Perchè parlo del mio pigiama invernale? Perchè era uno dei primi indizi portanti che determinarono la mia appartenenza alle schiere del demonio secondo il parere dell'ecclesiastico.
Ero a casa, nel mio giorno libero di lavoro, alle prese con il joypad della Playstation.
Suonano alla porta..
Ora, il mio primissimo appartamento era un buco di 25 mq dove camera da letto, salotto e cucina si univano tutti insieme per formare una stanza sola. Tutto questo, unito al mio "ordine sparso" personalizzato, faceva sì che la mia casa sembrasse un incrocio tra un accampamento di soldati durante le guerre puniche e il magazzino che si vede alla fine di "Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta" piuttosto che un tranquillo monolocale a ridosso della periferia bolognese.
Guardando dalla finestra (che era attaccata alla porta) notai che una figura vestita di nero aspettava la mia risposta.. O era un prete o Darth Vader o Severus Piton.
Aprì... era un prete.
Mi disse un salve con molta (forse troppa) enfasi e subito il suo sguardo si fermò verso la mia maglietta. Dovete sapere che durante l'inverno (o comunque quando fa freddo) dormo con le magliette che io definisco "semi-sporche" ovvero le magliette che sono state usate un paio di volte ma non sono ancora pronte per essere buttate in lavatrice. Solitamente la durata di queste maglie come pigiama è di una notte o due a seconda del grado di sporchità. Fatto vuole che la sera prima avevo indossato una non troppo vistosa maglietta nera con la più ben vistosa frase "Hell's Devil" sul davanti. Le parole "hell" e "devil" erano scritte in un bianco talmente fosforescente che anche chi non parlava una parola di inglese poteva tranquillamente capirne il significato.
Realizzai di avere addosso quel capo solo dopo aver letto il disprezzo negli occhi del prete.
Ma non era finita qui...
Il gioco era in un pausa proprio mentre il protagonista stava impalando un demone dal mento in su, il paginone centrale di Playboy era aperto su una sedia di fianco al tavolo, sopra la testata letto capeggiavano le chiappe della fighissima Margarita Wiens, una serie infinita di bottiglie di birre di varie marche occupavano il tavolo e dalla musica random di tutto il mio pc, proprio in quel momento, Marilyn Manson decise di attaccare con "Personal Jesus".
- Salve, - ripetè l'ecclesiastico questa volta con meno entusiasmo - sono Don ********, venivo per benedirle casa. Sono passato in sti giorni ma non c'era mai... -
- Ehm... - io - ... sono una persona parecchio impegnata.. -
- Certo, a collezionare immagini sconce, eliminare mostri alla playstation e ascoltare musica satanica.. - dissero gli occhi del prete.
Entrando in casa prese una boccata d'aria, come se dovesse prepararsi ad entrare in un girone infernale e scontrarsi contro chissà quale entità maligna, strinse tra le mani la Bibbia che portava e varcò la soglia.
Prontamente chiusi la porta e spensi musica e TV (solo lo schermo, guai mai la playstation visto che non avevo neanche salvato la partita).
Si girò verso di me, mi spiego brevemente quello che si accingeva a fare e iniziò. Dopo una slavina di preghiere, che pensai non finississero più, ecco che tirò prontamente fuori una boccettina e... mimando il gesto della croce mi schizzò con acqua santa!! Davvero!! Ha puntato quella boccetta verso di me come uno schermista punta un fioretto, si è messo in posa e ha iniziato ad inzupparmi dalla testa ai piedi.
Forse si aspettava che prendessi fuoco o che iniziassi a vomitare verde. Già si vedeva mentre mi scaraventava a letto, mi legava e tenendomi una mano sulla fronte mi leggeva versi in latino mentre io insultavo lui e la sua prole con una voce roca e bestiale e levitavo girando la testa di 360 gradi.
Ovviamente non successe niente di ciò.
Mi diede un'immagine della Madonna (spiegandomi chi era....) e si congedò dicendo che ci saremmo rivisti in chiesa. L'ultima frase la disse con un fare minaccioso come se fosse una sfida. L'ultima cosa che ricordo è che la maglietta si evolse da "semi-sporca" in "sporca", che sui muri di casa c'erano degli schizzi di acqua come se qualcuno avesse sventrato una bottiglia di Levissima e che per poco non mi spaccai i denti scivolando sulla pozza di acqua che si era formata a terra.
Quella fu la prima e ultima benedizione di una delle mie case.

Compriamo più libri!!


Questa non è una campagna di sensibilizzazione per fare in modo che il popolo italiano diventi maggiormente acculturato, ma una raccolta di fondi per aumentare le entrate del "Mondadori Center" in modo che riescano ad aumentare lo stipendio alle cassiere.

Perchè penso che sia questo il loro problema, solo un lavoro sotto-pagato può portare delle persone ad essere così sgodevoli verso la clientela...

In 3 visite fatte nel suddetto centro nell'arco di 4 giorni, 3 cassiere differenti mi hanno odiato per essere andate nella loro cassa e distolte dal loro "sognare ad occhi aperti".

A sto punto gente, compriamo, compriamo, compriamo in modo che le cassiere abbiano una busta-paga più proficua e un comportamento meno aggressivo e scazzato nei confronti della vita..

venerdì 21 agosto 2009

A proposito di...

Non sono mai stato un fan sfegatato dei giochi "punta e clicca"..cioè, mi piacciono, non c'è che dire, li reputo un'ottima alternativa di svago nel caso si ha avuto una giornata pesante e si ha poca volgia di smanettare sul joypad (o sulla keybord) come pazzi..

Per chi non lo sapesse i "punta e clicca" (o avventure grafiche) sono giochi in cui l'abiltà col joypad e la prontezza di riflessi vengono messi da parte per concentrare tutto sulla materia grigia. Lo scopo di questi giochi è, quasi sempre, quello di girare per i vari luoghi trovando oggetti e risolvendo enigmi più o meno contorti.
Sinceramente, però, tra un punta e clicca e una gioco di azione il secondo avrebbe sicuramente la meglio per me. L'eccezione che conferma la regola (mia e personale, ovviamente) è con Broken Sword... ecco.. Broken Sword potrrebbe tranquillamente battere un gioco d'azione nella mia scala di valori videoludici.

Rientrato nella mia vita da pochi giorni (giusto l'altro giorno sono riuscito a rimettere le mani sui primi due capitoli della saga) mi sono subito accorto che anche dopo tutto questo tempo (sono passati quasi 13 anni da quando giocai per la prima volta a sto gioco) il suo magnetismo nei miei confronti non è per nulla calato.

Anzi... direi ke questa lontananza "forzata" (essendo apputo un gioco molto vecchio ho fatto davvero tanta fatica per ritrovarlo in tutti questi anni) ha fatto sì che il rigiocarci fosse forse ancora più piacevole dell'ultima volta.

Prendetelo in considerazione se vi copia una copia sottomano, e non sottovalutatelo.

Io, intanto, proseguo con la ricerca del quarto capitolo che, pur essendo uscito da soli 3 anni, risulta già alquanto introvabile....

mercoledì 19 agosto 2009

A proposito di.....



Vogliamo parlare di Tomb Raider: Underworld per PS2???

Sarebbe meglio non farlo ma, da patito come sono della saga di Lara Croft, mi tocca...

Vogliamo parlare di quanto faccia schifo sta versione?

Vogliamo parlare della frustazione che si prova a giocare con sto gioco?

Vogliamo parlarne?

Ok, parliamo..ma non ditemi che non vi avevo avvertito!!!

Iniziamo dal principio della fine...

Nel novembre del 2008 mezzo mondo era in fermento per l'imminente uscita del nuovo capitolo dell'archeologa più gnocca (ora non so se fosse davvero mezzo mondo, ma io lo ero di sicuro..). L'uscita del gioco era prevista per le consolle di nuova generazione (quindi PS3, Xbox 360 e Wii) ma, incredibilmente, spuntò anche il nome della PS2.

Il giorno di uscita del gioco scoprì, con mio grave disappunto, che la versione per PS2 avrebbe tardato l'arrivo di un paio di settimane..vabbè, portiamo pazienza ed aspettiamo.

Dopo 2 settimane venni a conoscenza che il gioco non era ancora pronto..massimo altre 2 settimane mi disse il commesso del "Game Stop". Altre 2 settimane dopo il gioco fu rimandato a data da destinarsi che sarrebbe stata tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio..

Con cuore in mano e le tasche piene di tristezza tornai a casa e passai il Natale senza Lara....

Finalmente arrivò la fine di gennaio e il gioco uscì in tutto il suo splendore e la sua bellissima custodia tirata a lucido. Comprato, volato a casa ed insirito il dvd dentro la play e.....

...e qui mi fermo.. se continuate a leggere sappiate che lo farete a vostro rischio e pericolo..

Ovviamente non sono scemo e non mi sarei mai aspettato la grafica di una PS3, quindi partivo già prevenuto, ma trovarmi di fronte ad un gioco del 2009, rimandato di mesi, con una grafica peggiore di un gioco uscito nel 2006 (Tomb Raider Legend)..beh, questo no!!! QUESTO ASSOLUTAMENTE NO!!!

Continuiamo a parlarne??Sicuri?

OK!!

Parliamo pure della giocabilità che porterebbe all'esasperazione perfino Madre Teresa di Calcutta!!Parliamo dei salti imprecisi, dei rallentamenti di grafica, delle armi con munizioni infinite, della salute che si rigenera da sola manco stessimo giocando a "Le avventure di Topolino" (che, a dirla tutta, era un gioco parecchio difficile!!).

Perchè scrivo questo a distanza di mesi dal mio acquisto??

Perchè solo pochi giorni fa ho provato la versione per PS3 e vi assicuro che è TOTALMENTE UN'ALTRO GIOCO!!

I livelli sono molto più estesi, nemici che nella versione della PS2 manco compaiono, tutta una serie di abilità che Lara possedeva in TR:Legend e TR:Anniversary e che qui sembra avere dimenticato..

E quindi mi chiedo..era necessario??

Perchè fare uscire un gioco che sicuramente anche i programmatori sapevano che faceva pena..

Per il marketing?

Per guadagnare qualche soldo in più?

Andiamo...come non possessore di una PS3 e come amante della saga, TR: Underworld sarebbe stato sicuramente il primo gioco ch avrei comprato appena entrato in possesso della nuova consolle di casa Sony.. sì, perchè la maggior parte delle persone che al momento posseggono una PS2 (se non tutti), prima o poi compreranno una PS3...

Perchè, invece, infagare un gioco bello come TR: Underworld (perchè vi assicuro che per PS3 è un gioco davvero meraviglioso) facendo uscire una versione obsoleta, noiosa, snervante e brutta???

Non si poteva evitare?

E non venite a raccontarmi che l'avete fatto per i fan che non sono in possesso della PS3 perchè ci sarebbe da sputarvi in un occhio...

lunedì 17 agosto 2009

Squali??? Squelli!!

No, no no nonononono!!!
Non mi convincono! Tutta sta propaganda sugli squali bianchi che in realtà non attaccano apposta ma solo per assaporare, che in verità sono delle bestie tranquille etc..
Ma per favore!!
Io preferisco stare dalla parte dei bottoni.. Poi cosa mi rappresenta che attaccano per sbaglio? Intanto quello "sbaglio" ti può portare via una gamba o un braccio o addirittura metà del corpo..
Il buon vecchio Spielberg, dopo averci fatto piangere con "E.T." ci ha fatto piangere di paura con "Lo Squalo", secondo me la sapeva lunga..
Mi spiace ma io nn rischio..anzi...mi spiace niente, non rischio e basta!!

venerdì 31 luglio 2009

Il successo invita a riflettere...

"Il successo di Tavernello invita a riflettere"
Ogni volta che si menziona il Tavernello mi viene in mente la solita scena. L'ubriacone di turno seduto sulla panchina del parco con il cartone del vino sopracitato al suo fianco e lo sguardo perso nel vuoto.... Starà riflettendo anche lui sul successo del prodotto???

martedì 28 luglio 2009

Mmmh...

Boh, non ne sono molto convinto..proviamo a vedere come si sviluppa e poi deciderò.. XD